CHIAMAPRENOTA

Quando piove - 9.30

Alla volta di San Romedio dal Sentiero scavato nella roccia

Prenota l'escursione:

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Ritrovo: Parcheggio Cabinovia Daolasa

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Durata: 6 ore

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Lunghezza: 4 Km

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Dislivello: 130 scalini

Descrizione del percorso:

Un panorama spettacolare, soprattutto al ritorno, 1 ora di cammino tra bosco, roccia, passerelle e ponti…

Forse non è troppo indicato a chi soffre di vertigini, anche se è il tutto è in assoluta sicurezza. Inizialmente percorri una strada sterrata con uno scorcio molto bello sulla valle e i meleti intorno, poi, per i primi 30 minuti abbassa la testa e cammina lungo la roccia, il sentiero è pianeggiante e sempre in quota. Per i prossimi 10 minuti il tracciato si allarga e si cammina nel bosco con un suggestivo sottofondo di uccellini che cantano e il rumore dell’acqua dei ruscelli.

Gli ultimi 10 minuti camminerai per un tratto sulla strada statale, la stessa che porta al Santuario e poi puoi scegliere se continuare a percorrerla, oppure se salire la gradinata, che ti accompagna all’ingresso di San Romedio.

All’ingresso si ha come l’impressione di essere in un piccolo borgo rinascimentale, nel cortile di una casa storica, non si ha l’immediata consapevolezza di trovarsi in una chiesa, o in un luogo sacro… Lo scorcio è davvero molto bello, e le scale mi invitano a salire.

Ultimo sforzo… dai su, ne vale la pena!

Dopo aver visitato la Chiesa, possiamo salire gli ultimi gradini… L’avviso affisso al muro non è dei più rassicuranti, però mi incuriosisce.

Un’altra scala di 88 gradini con affissi centinai di ringraziamenti da parte dei fedeli, mi porta alla Chiesa di San Michele Arcangelo, splendida chiesetta in stile gotico arricchita da costoloni e stemmi della famiglia Thun, che nel 1513 aveva ottenuto il patronato dal Papa. Salendo ancora, (adesso ho il fittone..), in alto trovo la chiesa di San Romedio, detta anche chiesa grande, dove sono custodite le reliquie del santo eremita. Fu costruita sempre dai conti Thun intorno al 1536, con le pietre portate dai pellegrini. Attraverso un’inferriata del pavimento si vede la grotta dove San Romedio avrebbe abitato.

Tipo di escursione:

L’Escursione all’Eremo di San Romedio è una bellissima passeggiata poco impegnativa e molto panoramica adatta a tutti e fattibile a qualunque età. L’unico sforzo sarà salire tutti i gradini per raggiungere la sommità del Santuario.. ma ne vale la pena! Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 15.00 / 15.30.

Pranzo al sacco nelle aree picnic del Santuario.

Curiosità:

La leggenda racconta di…

Romedio, discendente da una ricca e nobile famiglia bavarese, che decide un giorno, intorno all’anno mille, di regalare tutti i suoi beni alla diocesi di Trento e di dedicarsi alla vita da eremita. Ritiratosi in preghiera e meditazione, si dice che Romedio abbia ammansito l’orso che stava per sbranare il suo cavallo, mettendogli un guinzaglio e trasformandolo nel suo nuovo cavallo. Per questo motivo, nel recinto sottostante il santuario, possiamo ammirare tutt’oggi l’orso.

Un panoramico sentiero scavato nella roccia ci conduce ai piedi della roccia su cui è abbarbicato un eremo solitario e silenzioso, ora mancano solo 130 scalini…. Chi è il custode di questo luogo? Un grande orso Bruno

+Descrizione del percorso:

Un panorama spettacolare, soprattutto al ritorno, 1 ora di cammino tra bosco, roccia, passerelle e ponti…

Forse non è troppo indicato a chi soffre di vertigini, anche se è il tutto è in assoluta sicurezza. Inizialmente percorri una strada sterrata con uno scorcio molto bello sulla valle e i meleti intorno, poi, per i primi 30 minuti abbassa la testa e cammina lungo la roccia, il sentiero è pianeggiante e sempre in quota. Per i prossimi 10 minuti il tracciato si allarga e si cammina nel bosco con un suggestivo sottofondo di uccellini che cantano e il rumore dell’acqua dei ruscelli.

Gli ultimi 10 minuti camminerai per un tratto sulla strada statale, la stessa che porta al Santuario e poi puoi scegliere se continuare a percorrerla, oppure se salire la gradinata, che ti accompagna all’ingresso di San Romedio.

All’ingresso si ha come l’impressione di essere in un piccolo borgo rinascimentale, nel cortile di una casa storica, non si ha l’immediata consapevolezza di trovarsi in una chiesa, o in un luogo sacro… Lo scorcio è davvero molto bello, e le scale mi invitano a salire.

Ultimo sforzo… dai su, ne vale la pena!

Dopo aver visitato la Chiesa, possiamo salire gli ultimi gradini… L’avviso affisso al muro non è dei più rassicuranti, però mi incuriosisce.

Un’altra scala di 88 gradini con affissi centinai di ringraziamenti da parte dei fedeli, mi porta alla Chiesa di San Michele Arcangelo, splendida chiesetta in stile gotico arricchita da costoloni e stemmi della famiglia Thun, che nel 1513 aveva ottenuto il patronato dal Papa. Salendo ancora, (adesso ho il fittone..), in alto trovo la chiesa di San Romedio, detta anche chiesa grande, dove sono custodite le reliquie del santo eremita. Fu costruita sempre dai conti Thun intorno al 1536, con le pietre portate dai pellegrini. Attraverso un’inferriata del pavimento si vede la grotta dove San Romedio avrebbe abitato.

+Tipo di escursione

L’Escursione all’Eremo di San Romedio è una bellissima passeggiata poco impegnativa e molto panoramica adatta a tutti e fattibile a qualunque età. L’unico sforzo sarà salire tutti i gradini per raggiungere la sommità del Santuario.. ma ne vale la pena! Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 15.00 / 15.30.

Pranzo al sacco nelle aree picnic del Santuario.

+Curiosità

La leggenda racconta di…

Romedio, discendente da una ricca e nobile famiglia bavarese, che decide un giorno, intorno all’anno mille, di regalare tutti i suoi beni alla diocesi di Trento e di dedicarsi alla vita da eremita. Ritiratosi in preghiera e meditazione, si dice che Romedio abbia ammansito l’orso che stava per sbranare il suo cavallo, mettendogli un guinzaglio e trasformandolo nel suo nuovo cavallo. Per questo motivo, nel recinto sottostante il santuario, possiamo ammirare tutt’oggi l’orso.

+Cosa serve per fare trekking
Per affrontare un trekking è consigliato un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti, che tenga caldo ma che allo stesso tempo non ci faccia sudare.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa, in certi casi potrebbe esserci il vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il tuo cammino.

È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

Nello zaino devi sempre avere:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai;
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina;
  • Protezione solare.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo che parla dell’abbigliamento per fare trekking.

+Buone norme per vivere la montagna in sicurezza
– Definisci bene l’itinerario che vuoi percorrere prima della partenza;
– Scegli un percorso adatto alla tua preparazione fisica;
– Procurati e porta sempre con te, l’equipaggiamento idoneo alla tipologia di escursione che vuoi affrontare;
– Osserva sempre il meteo prima di partire e nel caso in cui il tempo meteorologico volgesse al brutto, torna subito indietro o mettiti al riparo;
Lascia sempre informazioni a chi sta a casa sul tuo itinerario e riguardo alla presunta ora di rientro;
– Porgi sempre molta attenzione alla segnaletica;
– In caso di indicente o se hai bisogno di aiuto, componi il numero di soccorso unico 112!

E comunque, non avventurarti mai da solo a fare un’escursione in posti che non conosci e non hai mai frequentato. È sempre preferibile scegliere la compagnia di qualcuno che conosce bene il territorio e sa come comportarsi in caso di pericolo!

…E poi è così bello fare un trekking in compagnia!

Cosa serve per fare trekking:

Per affrontare un trekking è consigliato un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti, che tenga caldo ma che allo stesso tempo non ci faccia sudare.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa, in certi casi potrebbe esserci il vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il tuo cammino.

È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

Nello zaino devi sempre avere:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai;
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina;
  • Protezione solare.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo che parla dell’abbigliamento per fare trekking.

Le buone norme per vivere la montagna e fare un trekking in sicurezza:

  • Definisci bene l’itinerario che vuoi percorrere prima della partenza;
  • Scegli un percorso adatto alla tua preparazione fisica;
  • Procurati e porta sempre con te, l’equipaggiamento idoneo alla tipologia di escursione che vuoi affrontare; 
  • Osserva sempre il meteo prima di partire e nel caso in cui il tempo meteorologico volgesse al brutto, torna subito indietro o mettiti al riparo;
  • Lascia sempre informazioni a chi sta a casa sul tuo itinerario e riguardo alla presunta ora di rientro;
  • Porgi sempre molta attenzione alla segnaletica;
  • In caso di indicente o se hai bisogno di aiuto, componi il numero di soccorso unico 112!
  • E comunque, non avventurarti mai da solo a fare un’escursione in posti che non conosci e non hai mai frequentato. È sempre preferibile scegliere la compagnia di qualcuno che conosce bene il territorio e sa come comportarsi in caso di pericolo! 

…E poi è così bello fare un trekking in compagnia!

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