CHIAMAPRENOTA

Lunedì - Alle ore 09:00 e alle ore 13:30

Il Lago di Pian Palù

Prenota l'escursione:

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Ritrovo: P. Fontanino Pejo Fonti

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Durata: 4 ore

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Lunghezza: 4 Km

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Dislivello: 350 metri

Descrizione del percorso:

Dal paese di Pejo Fonti raggiungiamo tramite una comoda strada forestale il Fontanino di Peio a 1670 m, in Val del Monte, dove parcheggeremo le auto. Da qui imbocchiamo una ripida strada sterrata che ci accompagna sulle rive del Lago di Pian Palù, un bacino artificiale realizzato a scopo idroelettrico negli corso degli anni ’50.

A monte del lago incontriamo la Malga Pian Palù e proseguendo arriveremo a Malga Paludèi, il punto panoramico più alto di questo suggestivo percorso ad anello. Si scende quindi lungo il versante opposto, percorrendo la mulattiera che ci permette di chiudere il giro.

Ripercorriamo la strada sterrata che abbiamo fatto all’andata e raggiungiamo il parcheggio del Fontanino.

Tipo di escursione:

Escursione facile e alla portata di tutti, anche dei più pigri, non ci sono scuse per non partecipare. Sicuramente adatta ai piccoli escursionisti che resteranno piacevolmente sorpresi.Un itinerario di soli 4 km di sviluppo, con 350 metri di dislivello.
Partenza alle ore 09:00 con rientro alle ore 13:00

Partenza alle ore 13:30 con rientro alle ore 17:30


Parcheggio
€. 6,00.


Pranzo al sacco.

Curiosità:

Questo è uno di quattro “Sentieri Dendrocronologici del Parco Nazionale dello Stelvio” nelle valli di Rabbi e di Peio. La dendrocronologia si occupa della datazione degli anelli annuali degli alberi per determinarne l’età.

Il sentiero intorno al Lago Pian Palù ci porta ai larici cinquecenteschi sotto Malga Paludèi e a diverse carbonaie fra le malghe Paludèi e Giumella.
Nel ‘400 e ‘500 vaste aree boscate della Val di Pejo furono tagliate per produrre il carbone da legna necessario al funzionamento dei forni utilizzati per l’estrazione del ferro dal minerale proveniente dalle miniere della zona. L’analisi dendrocronologica del legno carbonizzato sulle carbonaie di Pian Palù dimostra un secondo taglio per la produzione del carbone nel 1858/59.

Spettacolare sentiero intorno al Lago Pian Palù che ci porta ai larici cinquecenteschi e a diverse carbonaie fra le Malga Paludèi e Malga Giumella.

Dal paese di Pejo Fonti raggiungiamo tramite una comoda strada forestale il Fontanino di Peio a 1670 m, in Val del Monte, dove parcheggeremo le auto. Da qui imbocchiamo una ripida strada sterrata che ci accompagna sulle rive del Lago di Pian Palù, un bacino artificiale realizzato a scopo idroelettrico negli corso degli anni ’50.

A monte del lago incontriamo la Malga Pian Palù e proseguendo arriveremo a Malga Paludèi, il punto panoramico più alto di questo suggestivo percorso ad anello. Si scende quindi lungo il versante opposto, percorrendo la mulattiera che ci permette di chiudere il giro.

Ripercorriamo la strada sterrata che abbiamo fatto all’andata e raggiungiamo il parcheggio del Fontanino.

Escursione facile e alla portata di tutti, anche dei più pigri, non ci sono scuse per non partecipare. Sicuramente adatta ai piccoli escursionisti che resteranno piacevolmente sorpresi.Un itinerario di soli 4 km di sviluppo, con 350 metri di dislivello.
Partenza alle ore 09:00 con rientro alle ore 13:00

Partenza alle ore 13:30 con rientro alle ore 17:30


Parcheggio
€. 6,00.


Pranzo al sacco.

Questo è uno di quattro “Sentieri Dendrocronologici del Parco Nazionale dello Stelvio” nelle valli di Rabbi e di Peio. La dendrocronologia si occupa della datazione degli anelli annuali degli alberi per determinarne l’età.

Il sentiero intorno al Lago Pian Palù ci porta ai larici cinquecenteschi sotto Malga Paludèi e a diverse carbonaie fra le malghe Paludèi e Giumella.
Nel ‘400 e ‘500 vaste aree boscate della Val di Pejo furono tagliate per produrre il carbone da legna necessario al funzionamento dei forni utilizzati per l’estrazione del ferro dal minerale proveniente dalle miniere della zona. L’analisi dendrocronologica del legno carbonizzato sulle carbonaie di Pian Palù dimostra un secondo taglio per la produzione del carbone nel 1858/59.

Per affrontare un trekking è consigliato un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti, che tenga caldo ma che allo stesso tempo non ci faccia sudare.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa, in certi casi potrebbe esserci il vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il tuo cammino.

È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

Nello zaino devi sempre avere:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai;
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina;
  • Protezione solare.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo che parla dell’abbigliamento per fare trekking.

– Definisci bene l’itinerario che vuoi percorrere prima della partenza;
– Scegli un percorso adatto alla tua preparazione fisica;
– Procurati e porta sempre con te, l’equipaggiamento idoneo alla tipologia di escursione che vuoi affrontare;
– Osserva sempre il meteo prima di partire e nel caso in cui il tempo meteorologico volgesse al brutto, torna subito indietro o mettiti al riparo;
Lascia sempre informazioni a chi sta a casa sul tuo itinerario e riguardo alla presunta ora di rientro;
– Porgi sempre molta attenzione alla segnaletica;
– In caso di indicente o se hai bisogno di aiuto, componi il numero di soccorso unico 112!

E comunque, non avventurarti mai da solo a fare un’escursione in posti che non conosci e non hai mai frequentato. È sempre preferibile scegliere la compagnia di qualcuno che conosce bene il territorio e sa come comportarsi in caso di pericolo!

…E poi è così bello fare un trekking in compagnia!

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