CHIAMAPRENOTA

Lunedì

Il Lago di Ortisè

Prenota l'escursione:

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Ritrovo: P. Birreria Stal

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Durata: 7 ore

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Lunghezza: 10 Km

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Dislivello: 600 metri

Descrizione del percorso:

Eccoci pronti per scoprire un nuovo angolo della Val di Sole, uno di quei posti che solitamente sono conosciuti e frequentati solo dai local… Un posto talmente incontaminato che se lo cerchi su una qualsiasi cartina vedrai un lago senza alcun sentiero che lo raggiunge, una vera e propria experience into the wild.

Da dove si parte?

Il punto di partenza ti sarà senz’altro familiare se c’hai seguito nelle ultime stagioni estive, la nostra meta si trova infatti nella zona a monte dell’abitato di Ortisè, proprio come Malga Stabli, Malga Bronzolo e l’inizio del sentiero che porta fino al lago di Celentino.

Lasciata la macchina ci incamminiamo in direzione Malga Bronzolo passando per Malga Stabli. Giunti al termine della strada forestale seguiamo il sentiero che porta a passo Valletta, via di comunicazione fra l’abitato di Ortisè e la Val di Rabbi.

Questo non è il momento di mollare!

Stringi i denti, superata questa parte ripida, raggiungeremo una vasta prateria d’alta quota frequentata dalle mucche al pascolo.

Abbandoniamo il sentiero e ci immettiamo nella val del Mulinaz, ospitante il lago meta della nostra escursione.

Dopo aver superato la dorsale che separa le due valli seguiamo il vecchio condotto che portava l’acqua fino a malga Bronzolo ed al pascolo. Tutto attorno a noi arbusti, muschi e piccole piante che provano a crescere qua, oltre il limite della vegetazione, rendendo questo paesaggio completamente diverso rispetto a quello che siamo soliti vedere durante le altre escursioni, a quote più basse.

Ultima fatica e ci siamo!

Un ultimo strappo in salita fra pietre e zolle d’erba e ci ritroviamo su un pianoro con dei colori più intensi che ci lasciano immaginare di essere arrivati in una zona più ricca d’acqua rispetto alle circostanti.

Tutto attorno al lago di Ortisè è infatti presente una sorta di palude che ci richiederà un po di slalom alla ricerca delle zolle più grandi per non bagnarci i piedi ed arrivare fino sulle sponde del lago.

Finalmente riusciamo ad ammirarlo in tutta la sua bellezza e grandezza, perché sicuramente rimarrai stupito dalle dimensioni e dalla profondità di questo specchio d’acqua, situato a 2400m di quota. Per non parlare del panorama che potrai ammirare voltandoti indietro una volta arrivato, da cima Roma a cima Presena, potrai vedere dal Passo del Grostè fino al Passo del Tonale.

Pranzo ovviamente al sacco, l’unica cosa che vi potrete dimenticare in questa gita è l’acqua, per tutto il resto vale la storica legge della montagna…chi non ne porta, non ne magna!

Con lo stomaco pieno i cibo e gli occhi pieni di bellezza dopo aver ammirato lo spettacolo che ci circonda, siamo pronti a rientrare seguendo un percorso differente rispetto a quello dell’andata. Questa volta ti dovrai fidare ciecamente della guida, che saprà individuare la linea migliore per scendere fino a valle. Anche qui non abbiamo il sentiero.

Solamente giunti in prossimità della Baita Laghetti potremo seguire un sentiero che ci riporterà fino alle macchine. 

Tipo di escursione:


Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Questo trekking ha uno sviluppo di 10 km con circa 730 m di dislivello.
Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 16.00 / 16.30.

Pranzo al sacco in riva al lago con vista.

Curiosità:

In passato le malghe avevano un’importanza fondamentale per l’economia dei nostri paesi ma non sempre una vasta prateria d’alta quota era pronta per diventare alpeggio, e così gli allevatori trascorrevano giornate intere a lavorare per rendere fruibile una determinata zona.

È il caso di Malga Bronzolo dove l’acqua era assente sia per la malga che per una parte del pascolo. Ecco quindi che armati di piccone e badile, gli abitanti crearono un canale che portava l’acqua dal lago di Ortise alla Malga per fare in modo che le vacche potessero bere, il pastore viverci ed il casaro lavorarci.

Altra peculiarità di malga Bronzolo è il lattedotto. Con la nascita del caseificio sociale Presenella di Mezzana, cessa la consuetudine di lavorare il latte in malga. Vista la posizione dell’alpeggio, situato proprio a monte dell’abitato di Mezzana, si decide di costruire un condotto che collega l’ex caseificio con il nuovo caseificio in paese dove versare il latte appena munto per semplificare le operazioni di trasporto.

Verso un posto meraviglioso, panoramico e incontaminato, tanto che se lo cerchi su una qualsiasi mappa, trovi un lago senza alcun sentiero che lo raggiunge. Se stavi cercando un’experience into the wild, l’hai trovata!
+Descrizione del percorso:

Il punto di partenza ti sarà senz’altro familiare se c’hai seguito nelle ultime stagioni estive, la nostra meta si trova infatti nella zona a monte dell’abitato di Ortisè, proprio come Malga Stabli, Malga Bronzolo e l’inizio del sentiero che porta fino al lago di Celentino.

Lasciata la macchina ci incamminiamo in direzione Malga Bronzolo passando per Malga Stabli. Giunti al termine della strada forestale seguiamo il sentiero che porta a passo Valletta, via di comunicazione fra l’abitato di Ortisè e la Val di Rabbi.

Questo non è il momento di mollare!

Stringi i denti, superata questa parte ripida, raggiungeremo una vasta prateria d’alta quota frequentata dalle mucche al pascolo.

Abbandoniamo il sentiero e ci immettiamo nella val del Mulinaz, ospitante il lago meta della nostra escursione.

Dopo aver superato la dorsale che separa le due valli seguiamo il vecchio condotto che portava l’acqua fino a malga Bronzolo ed al pascolo. Tutto attorno a noi arbusti, muschi e piccole piante che provano a crescere qua, oltre il limite della vegetazione, rendendo questo paesaggio completamente diverso rispetto a quello che siamo soliti vedere durante le altre escursioni, a quote più basse.

Ultima fatica e ci siamo!

Un ultimo strappo in salita fra pietre e zolle d’erba e ci ritroviamo su un pianoro con dei colori più intensi che ci lasciano immaginare di essere arrivati in una zona più ricca d’acqua rispetto alle circostanti.

Tutto attorno al lago di Ortisè è infatti presente una sorta di palude che ci richiederà un po di slalom alla ricerca delle zolle più grandi per non bagnarci i piedi ed arrivare fino sulle sponde del lago.

Finalmente riusciamo ad ammirarlo in tutta la sua bellezza e grandezza, perché sicuramente rimarrai stupito dalle dimensioni e dalla profondità di questo specchio d’acqua, situato a 2400m di quota. Per non parlare del panorama che potrai ammirare voltandoti indietro una volta arrivato, da cima Roma a cima Presena, potrai vedere dal Passo del Grostè fino al Passo del Tonale.

Pranzo ovviamente al sacco, l’unica cosa che vi potrete dimenticare in questa gita è l’acqua, per tutto il resto vale la storica legge della montagna…chi non ne porta, non ne magna!

Con lo stomaco pieno i cibo e gli occhi pieni di bellezza dopo aver ammirato lo spettacolo che ci circonda, siamo pronti a rientrare seguendo un percorso differente rispetto a quello dell’andata. Questa volta ti dovrai fidare ciecamente della guida, che saprà individuare la linea migliore per scendere fino a valle. Anche qui non abbiamo il sentiero.

Solamente giunti in prossimità della Baita Laghetti potremo seguire un sentiero che ci riporterà fino alle macchine. 

+Tipo di escursione

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Questo trekking ha uno sviluppo di 10 km con circa 730 m di dislivello.
Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 16.00 / 16.30.

Pranzo al sacco in riva al lago con vista.

+Curiosità

In passato le malghe avevano un’importanza fondamentale per l’economia dei nostri paesi ma non sempre una vasta prateria d’alta quota era pronta per diventare alpeggio, e così gli allevatori trascorrevano giornate intere a lavorare per rendere fruibile una determinata zona.

È il caso di Malga Bronzolo dove l’acqua era assente sia per la malga che per una parte del pascolo. Ecco quindi che armati di piccone e badile, gli abitanti crearono un canale che portava l’acqua dal lago di Ortise alla Malga per fare in modo che le vacche potessero bere, il pastore viverci ed il casaro lavorarci.

Altra peculiarità di malga Bronzolo è il lattedotto. Con la nascita del caseificio sociale Presenella di Mezzana, cessa la consuetudine di lavorare il latte in malga. Vista la posizione dell’alpeggio, situato proprio a monte dell’abitato di Mezzana, si decide di costruire un condotto che collega l’ex caseificio con il nuovo caseificio in paese dove versare il latte appena munto per semplificare le operazioni di trasporto.

+Cosa serve per fare trekking

Per affrontare un trekking è consigliato un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti, che tenga caldo ma che allo stesso tempo non ci faccia sudare.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa, in certi casi potrebbe esserci il vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il tuo cammino.

È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

Nello zaino devi sempre avere:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai;
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina;
  • Protezione solare.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo che parla dell’abbigliamento per fare trekking.

+Buone norme per vivere la montagna in sicurezza

– Definisci bene l’itinerario che vuoi percorrere prima della partenza;
– Scegli un percorso adatto alla tua preparazione fisica;
– Procurati e porta sempre con te, l’equipaggiamento idoneo alla tipologia di escursione che vuoi affrontare;
– Osserva sempre il meteo prima di partire e nel caso in cui il tempo meteorologico volgesse al brutto, torna subito indietro o mettiti al riparo;
Lascia sempre informazioni a chi sta a casa sul tuo itinerario e riguardo alla presunta ora di rientro;
– Porgi sempre molta attenzione alla segnaletica;
– In caso di indicente o se hai bisogno di aiuto, componi il numero di soccorso unico 112!

E comunque, non avventurarti mai da solo a fare un’escursione in posti che non conosci e non hai mai frequentato. È sempre preferibile scegliere la compagnia di qualcuno che conosce bene il territorio e sa come comportarsi in caso di pericolo!

…E poi è così bello fare un trekking in compagnia!

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