CHIAMAPRENOTA

Venerdì - ore 09:00

I Laghi Glaciali del Cevedale

Prenota l'escursione:

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Ritrovo: P. Idropejo Cogolo

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Durata: 6 1/2 ore

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Lunghezza: 12 Km

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Dislivello: 900 metri

Descrizione del percorso:

Antichi boschi, rocce e laghi, la natura racconta la sua storia in questo splendido trekking alle pendici del monte Cevedale. Un affascinante viaggio sulle tracce dei maestosi ghiacciai.

Il trekking di oggi parte da località Malga Mare e ci porta a scoprire l’Alta Val de la Mare, una piccola e stretta valle che s’inerpica dal paese di Cogolo fino alle pendici del Cevedale.

Il primo tratto di percorso che ci conduce fino in località Pian Venezia, si snoda attraverso un fitto bosco di larici e pini cembri che procedendo nella salita si fanno via via sempre più radi.

Da Pian Venezia al Rifugio Larcher, nostra tappa intermedia, saliamo lungo un panoramico sentiero che sale un’assolata morena glaciale fatta di rocce e detriti, habitat prediletto dalle marmotte, solite fischiare per segnalare il nostro passaggio. Qui sentiamo forte il suono del fiume, il Noce Bianco che impetuoso scende dalle cime che ci circondano.

Dopo l’immancabile pausa al Rifugio Larcher, continuiamo il nostro trekking in direzione del Lago delle Marmotte, uno splendido lago alpino dalle acque cristalline.

Proseguiamo ora sul sentiero 123 che porta dapprima al Lago Nero con una splendida vista sul Vioz e successivamente all’incredibile lago artificiale del Careser attraversabile grazie all’enorme muraglione di contenimento costruito negli anni 30′.

Dalla diga iniziamo ad affrontare la discesa che, con un po di fatica, ma con un panorama appagante, ci porta direttamente al parcheggio di Malga Mare, nostro punto di partenza.

Tipo di escursione:

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. 
L’ itinerario ha uno sviluppo di 12 km con circa 900 m di dislivello.
Il rientro è previsto verso le ore 16.00 / 16.30.

Pranzo al sacco, ma per chi lo desidera è possibile appoggiarsi anche al Rifugio Larcher.

Curiosità:

Il lago del Careser è un bacino artificiale che si trova a 2.603 m.s.l.m. Fu realizzato nel 1931 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Careser a scopi idroelettrici.

Il lago è sostenuto da una diga in calcestruzzo alta 57 m e collegata alla centrale di Malga Mare. La centrale sfrutta un salto di 635 m per una potenza massima di 12 MW e una produzione annua di 27,7 GWh.

Le acque in uscita dalla centrale vengono poi convogliate insieme a quelle del Noce, verso la centrale di Pont ubicata a Cogolo.

Antichi boschi, rocce, laghi. La natura racconta la sua storia in questo splendido trekking alle pendici del monte Cevedale. Affascinante viaggio sulle tracce dei maestosi ghiacciai.

Antichi boschi, rocce e laghi, la natura racconta la sua storia in questo splendido trekking alle pendici del monte Cevedale. Un affascinante viaggio sulle tracce dei maestosi ghiacciai.

Il trekking di oggi parte da località Malga Mare e ci porta a scoprire l’Alta Val de la Mare, una piccola e stretta valle che s’inerpica dal paese di Cogolo fino alle pendici del Cevedale.

Il primo tratto di percorso che ci conduce fino in località Pian Venezia, si snoda attraverso un fitto bosco di larici e pini cembri che procedendo nella salita si fanno via via sempre più radi.

Da Pian Venezia al Rifugio Larcher, nostra tappa intermedia, saliamo lungo un panoramico sentiero che sale un’assolata morena glaciale fatta di rocce e detriti, habitat prediletto dalle marmotte, solite fischiare per segnalare il nostro passaggio. Qui sentiamo forte il suono del fiume, il Noce Bianco che impetuoso scende dalle cime che ci circondano.

Dopo l’immancabile pausa al Rifugio Larcher, continuiamo il nostro trekking in direzione del Lago delle Marmotte, uno splendido lago alpino dalle acque cristalline.

Proseguiamo ora sul sentiero 123 che porta dapprima al Lago Nero con una splendida vista sul Vioz e successivamente all’incredibile lago artificiale del Careser attraversabile grazie all’enorme muraglione di contenimento costruito negli anni 30′.

Dalla diga iniziamo ad affrontare la discesa che, con un po di fatica, ma con un panorama appagante, ci porta direttamente al parcheggio di Malga Mare, nostro punto di partenza.

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. 
L’ itinerario ha uno sviluppo di 12 km con circa 900 m di dislivello.
Il rientro è previsto verso le ore 16.00 / 16.30.

Pranzo al sacco, ma per chi lo desidera è possibile appoggiarsi anche al Rifugio Larcher.

Il lago del Careser è un bacino artificiale che si trova a 2.603 m.s.l.m. Fu realizzato nel 1931 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Careser a scopi idroelettrici.

Il lago è sostenuto da una diga in calcestruzzo alta 57 m e collegata alla centrale di Malga Mare. La centrale sfrutta un salto di 635 m per una potenza massima di 12 MW e una produzione annua di 27,7 GWh.

Le acque in uscita dalla centrale vengono poi convogliate insieme a quelle del Noce, verso la centrale di Pont ubicata a Cogolo.

Per affrontare un trekking è consigliato un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti, che tenga caldo ma che allo stesso tempo non ci faccia sudare.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa, in certi casi potrebbe esserci il vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il tuo cammino.

È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

Nello zaino devi sempre avere:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai;
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina;
  • Protezione solare.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo che parla dell’abbigliamento per fare trekking.

– Definisci bene l’itinerario che vuoi percorrere prima della partenza;
– Scegli un percorso adatto alla tua preparazione fisica;
– Procurati e porta sempre con te, l’equipaggiamento idoneo alla tipologia di escursione che vuoi affrontare;
– Osserva sempre il meteo prima di partire e nel caso in cui il tempo meteorologico volgesse al brutto, torna subito indietro o mettiti al riparo;
Lascia sempre informazioni a chi sta a casa sul tuo itinerario e riguardo alla presunta ora di rientro;
– Porgi sempre molta attenzione alla segnaletica;
– In caso di indicente o se hai bisogno di aiuto, componi il numero di soccorso unico 112!

E comunque, non avventurarti mai da solo a fare un’escursione in posti che non conosci e non hai mai frequentato. È sempre preferibile scegliere la compagnia di qualcuno che conosce bene il territorio e sa come comportarsi in caso di pericolo!

…E poi è così bello fare un trekking in compagnia!

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