Alla scoperta dei mestieri di ieri e di oggi

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TEMPO

6 ore
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LUGHEZZA

10 chilometri
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DISLIVELLO

600 metri
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PUNTO DI RITROVO

Vermiglio

Descrizione del percorso:

Partendo dalla piazza del paese di Vermiglio attraversiamo la parte alta dell’abitato ed inbocchiamo un sentiero in passato utilizzato per raggiungere i vari appezzamenti di terreno coltivativati dalle famiglie.

Dopo una fase iniziale in cui ci muoviamo sul limitare del bosco entriamo nella foresta e saliamo verso località Plazöla. Da questa radura falciata godiamo di una bellissima vista sulla Val di Sole e dopo aver scattato qualche foto di rito, proseguiamo il nostro cammino alla volta della Val Verniana.

Solo pochi minuti ormai ci separano dalla nostra meta e tutto d’un tratto le piante si diradano e davanti ai nostri occhi si apre una vallata con verdi pascoli nella parte inferiore, boschi di larice su un versante e di abete rosso sull altro ed una serie di baite rustiche.

Il pranzo verrá consumato in una location suggestiva e una volta a stomaco pieno ci avviamo lungo la via del rientro percorrendo un percorso differente rispetto all’andata. Rientrati in paese visiteremo una piccola azienda agricola dove potremmo entrare a contatto con i vari animali da cortile: conigli, galline, capre e pecore.

Curiosità:

Il Trentino nasce come terra di contadini e pastori. Da sempre conserva e preserva il suo grande cuore rurale.

Di generazione in generazione, la nostra cultura e le nostre tradizioni vengono tramandate di padre in figlio, e conservate con premura, ma soprattutto con passione. Eh sì, perché senza questa splendida parola, non sarebbe possibile svolgere le faticose mansioni che spettano al contadino e al pastore.

Ed è proprio con la stessa passione che le fattorie in Trentino, da qualche anno a questa parte, hanno deciso di aprire le porte della conoscenza anche alle persone che non hanno, spesso o tutti i giorni come noi, la possibilità di vedere, ma soprattutto di vivere questi ambienti.

Prenota:


Descrizione del percorso:

Partendo dalla piazza del paese di Vermiglio attraversiamo la parte alta dell’abitato ed inbocchiamo un sentiero in passato utilizzato per raggiungere i vari appezzamenti di terreno coltivativati dalle famiglie. Dopo una fase iniziale in cui ci muoviamo sul limitare del bosco entriamo nella foresta e saliamo verso località Plazöla. Da questa radura falciata godiamo di una bellissima vista sulla Val di Sole e dopo aver scattato qualche foto di rito, proseguiamo il nostro cammino alla volta della Val Verniana. Solo pochi minuti ormai ci separano dalla nostra meta e tutto d’un tratto le piante si diradano e davanti ai nostri occhi si apre una vallata con verdi pascoli nella parte inferiore, boschi di larice su un versante e di abete rosso sull altro ed una serie di baite rustiche. Il pranzo verrá consumato in una location suggestiva e una volta a stomaco pieno ci avviamo lungo la via del rientro percorrendo un percorso differente rispetto all’andata. Rientrati in paese visiteremo una piccola azienda agricola dove potremmo entrare a contatto con i vari animali da cortile: conigli, galline, capre e pecore.

Curiosità:

Il Trentino nasce come terra di contadini e pastori. Da sempre conserva e preserva il suo grande cuore rurale. Di generazione in generazione, la nostra cultura e le nostre tradizioni vengono tramandate di padre in figlio, e conservate con premura, ma soprattutto con passione. Eh sì, perché senza questa splendida parola, non sarebbe possibile svolgere le faticose mansioni che spettano al contadino e al pastore. Ed è proprio con la stessa passione che le fattorie in Trentino, da qualche anno a questa parte, hanno deciso di aprire le porte della conoscenza anche alle persone che non hanno, spesso o tutti i giorni come noi, la possibilità di vedere, ma soprattutto di vivere questi ambienti.

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Domande, dubbi, perplessità? Scrivici!




Tipo di escursione:

Escursione di media difficoltà, ideale per chi vuole stare all’aria aperta a lungo. Non è richiesto uno specifico grado di preparazione fisica. Lunghezza di 10 km e circa 600 metri di dislivello. Possibilità di pranzo convenzionato al prezzo di 15 € oppure al sacco. Rientro verso le 16.00 / 16.30.

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Tipo di escursione:

Escursione di media difficoltà, ideale per chi vuole stare all’aria aperta a lungo. Non è richiesto uno specifico grado di preparazione fisica. Lunghezza di 10 km e circa 600 metri di dislivello. Possibilità di pranzo convenzionato al prezzo di 15 € oppure al sacco. Rientro verso le 16.00 / 16.30.




Cosa mettere nello zaino:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai.
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina.
  • Protezione solare

Abbigliamento e scarpe:

Per questa tipologia di escursione è indicato sicuramente un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti e che tenga caldo.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa oppure potrebbe esserci del vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio: camminando tante volte si suda, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il nostro cammino.
 
È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

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