Dritti al cuore delle Dolomiti

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TEMPO

6,5 ore
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LUGHEZZA

10 Km
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DISLIVELLO

730 metri
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PUNTO DI RITROVO

Parcheggio cabinovia Daolasa

Descrizione del percorso:

Raggiunto il punto di partenza dell’escursione che ci porterà alla scoperta delle Dolomiti di Brenta, il Rifugio Vallesinella a 1.540 m di quota, ci dirigiamo verso le omonime cascate raggiungendole in circa 20 minuti. Qui, le fresche e limpide acque del Sarca di Vallesinella, sgorgano impetuosamente dalla roccia… Ci farà compagnia il suono dell’acqua fino alla Malga Alta di Vallesinella. Proseguiamo lungo il sentiero fino al Rifugio Casinei a 1850 metri, immerso in una radura in mezzo al bosco da cui si apre una splendida vista in direzione del Ghiacciaio dell’Adamello e le Dolomiti di Brenta.

Proseguendo ancora, in poco più di un’ora ci troveremo sopra il limite del bosco, ai piedi dell’immensa roccia del Castello di Vallesinella. Siamo nel bel mezzo delle Dolomiti di Brenta, da qui percorrendo l’ultima salita raggiungeremo i rifugi di Francis Fox Tuckett e Quinto Sella, appena sopra, a quota 2.200 m.

Ciò che vediamo è spettacolare, sia osservando le vedrette del Gruppo di Brenta sia spaziando sopra la Val Rendena, i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella fino al Cevedale. Rientriamo da un sentiero diverso fatto di dolomia inizialmente e prati poi, di nuovo fino al Rifugio Casinei. Seguiremo quindi il sentiero, che nel minor tempo possibile ci ricondurrà al Rifugio Vallesinella.

Un’escursione quella del Brenta incantevole dal punto di vista del panorama che avremo il piacere di apprezzare, le impetuose cascate e la straordinaria flora alpina.

Curiosità:

Francis Fox Tuckett e Quintino Sella, a questi due “giganti” della storia dell’alpinismo sono dedicati i due rifugi-fratelli abbarbicati nell’Alta Vallesinella, sul versante occidentale delle Dolomiti di BrentaPatrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Costruiti in concorrenza nel primo decennio del ‘900 dalla SAT (il Sella) e dall’Alpenverein di Berlino (la Berliner Huette, oggi Tuckett) quando il Trentino era terra d’Austria, dopo i danneggiamenti della Grande Guerra sono diventati entrambi della SAT che amorevolmente li ha curati ed accuditi, fino alle recenti ristrutturazioni che ne fanno due dei più accoglienti rifugi del Trentino (oggi il Sella svolge la funzione di dependance del Tuckett). Il luogo dove sorgono è veramente incantevole: alla base del Castelletto Inferiore di roccia dolomitica, con i 3150 metri della Cima Brenta che dominano la prospettiva meridionale e con la sua vedretta inferiore che ci può portare camminando anche ad agosto sulla neve fino alla Bocca di Tuckett, cancello di entrata al magico mondo delle Bocchette, la rete di vie ferrate tra le più famose al mondo. Di fronte, sull’altro versante della Rendena, la Presanella ed il Caré Alto con le ampie distese ghiacciate regalano albe mozzafiato. Maggiori informazioni sui rifugi? Scopri tutto sul rifugista!

Prenota:


Descrizione del percorso:

Raggiunto il punto di partenza dell’escursione che ci porterà alla scoperta delle Dolomiti di Brenta, il Rifugio Vallesinella a 1.540 m di quota, ci dirigiamo verso le omonime cascate raggiungendole in circa 20 minuti. Qui, le fresche e limpide acque del Sarca di Vallesinella, sgorgano impetuosamente dalla roccia… Ci farà compagnia il suo dell’acqua fino alla Malga Alta di Vallesinella. Proseguiamo lungo il sentiero fino al Rifugio Casinei a 1850 metri, immerso in una radura in mezzo al bosco da cui si apre una splendida vista in direzione del Ghiacciaio dell’Adamello e le Dolomiti di Brenta. Proseguendo ancora, in poco più di un’ora ci troveremo sopra il limite del bosco, ai piedi dell’immensa roccia del Castello di Vallesinella. Siamo nel bel mezzo delle Dolomiti di Brenta, da qui percorrendo l’ultima salita raggiungeremo i rifugi di Francis Fox Tuckett e Quinto Sella, appena sopra, a quota 2.200 m. Ciò che vediamo è spettacolare, sia osservando le vedrette del Gruppo di Brenta sia spaziando sopra la Val Rendena, i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella fino al Cevedale. Rientriamo da un sentiero diverso fatto di dolomia inizialmente e prati poi, di nuovo fino al Rifugio Casinei. Seguiremo quindi il sentiero, che nel minor tempo possibile ci ricondurrà al Rifugio Vallesinella. Un’escursione quella del Brenta incantevole dal punto di vista del panorama che avremo il piacere di apprezzare, le impetuose cascate e la straordinaria flora alpina.

Curiosità:

Francis Fox Tuckett e Quintino Sella, a questi due “giganti” della storia dell’alpinismo sono dedicati i due rifugi-fratelli abbarbicati nell’Alta Vallesinella, sul versante occidentale delle Dolomiti di BrentaPatrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Costruiti in concorrenza nel primo decennio del ‘900 dalla SAT (il Sella) e dall’Alpenverein di Berlino (la Berliner Huette, oggi Tuckett) quando il Trentino era terra d’Austria, dopo i danneggiamenti della Grande Guerra sono diventati entrambi della SAT che amorevolmente li ha curati ed accuditi, fino alle recenti ristrutturazioni che ne fanno due dei più accoglienti rifugi del Trentino (oggi il Sella svolge la funzione di dependance del Tuckett). Il luogo dove sorgono è veramente incantevole: alla base del Castelletto Inferiore di roccia dolomitica, con i 3150 metri della Cima Brenta che dominano la prospettiva meridionale e con la sua vedretta inferiore che ci può portare camminando anche ad agosto sulla neve fino alla Bocca di Tuckett, cancello di entrata al magico mondo delle Bocchette, la rete di vie ferrate tra le più famose al mondo. Di fronte, sull’altro versante della Rendena, la Presanella ed il Caré Alto con le ampie distese ghiacciate regalano albe mozzafiato. Maggiori informazioni sui rifugi? Scopri tutto sul rifugista!

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Tipo di escursione:

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Il pranzo è al sacco, ma per chi lo desidera è possibile appoggiarsi anche al Rifugio Tuckett. Questo trekking ha uno sviluppo di 10 km con circa 730 m di dislivello. Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 16.00 / 16.30.
Costo ingresso e parcheggio nel Parco Naturale Adamello Brenta €. 6 ad auto.

Chi è il rifugista? Scopri tutto nel nostro post!

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Tipo di escursione:

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Il pranzo è al sacco, ma per chi lo desidera è possibile appoggiarsi anche al Rifugio Tuckett. Questo trekking ha uno sviluppo di 10 km con circa 730 m di dislivello. Il rientro è previsto verso metà pomeriggio, ore 16.00 / 16.30.
Costo ingresso e parcheggio nel Parco Naturale Adamello Brenta €. 6 ad auto.

Chi è il rifugista? Scopri tutto nel nostro post!




Cosa mettere nello zaino:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai.
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina.
  • Protezione solare

Abbigliamento e scarpe:

Per questa tipologia di escursione è indicato sicuramente un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti e che tenga caldo.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa oppure potrebbe esserci del vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio: camminando tante volte si suda, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il nostro cammino.
 
È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

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