Una cima tra le valli

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TEMPO

7 ore
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LUGHEZZA

13 chilometri
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DISLIVELLO

1100 metri
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PUNTO DI RITROVO

Partenza Telecabina Daolasa

Descrizione del percorso:

Per questa splendida escursione partiamo da quota m 1360, poche centinaia di metri sopra l’abitato di Bolentina, piccolissima frazione che con Montes, fa parte del comune di Malè.

L’itinerario si sviluppa inizialmente lungo la strada forestale che da Bolentina porta alle omonime malghe: Malga di Bolentina Bassa e Alta. Il tratto iniziale presenta una pendenza costante e di facile percorrenza. Dopo aver raggiunto la Malga Alta di Bolentina, proseguiamo luogo un sentiero che parte a sinistra della Malga stessa e che metterà alla prova il nostro allenamento, alternando tratti tranquilli a tratti caratterizzati da elevata pendenza e maggiore difficoltà di ascesa… Ma niente paura, le nostre fatiche verranno presto ripagate! Giunti al bivacco Dino Marinelli a quota 2056 m infatti, lo scenario è sicuramente uno dei più affascinanti dell’intera Val di Sole. Proseguendo sulle pendici sovrastanti raggiungeremo una croce a quota 2287 metri, eccoci arrivati al Cimon de Bolentina.

Percorreremo a ritroso il sentiero fatto all’andata per tornare a Bolentina al nostro punto di partenza, portandoci a casa questa spettacolare cima panoramica.

Curiosità:

Una delle particolarità di questo posto è indubbiamente il panorama che si gode dalla cima. Di fronte possiamo ammirare il Monte Peller e il Sasso Rosso, seguiti dal maestoso Massiccio delle Dolomiti di Brenta; proseguendo con lo sguardo verso destra si intravedono le prime vette del massiccio dell’Adamello con in lontananza Cima Presanella e infine volgendo lo sguardo verso sinistra si scorge il Lago di Santa Giustina e l’alta Valle di Non.

Descrizione del percorso:

Per questa splendida escursione partiamo da quota m 1360, poche centinaia di metri sopra l’abitato di Bolentina, piccolissima frazione che con Montes, fa parte del comune di Malè. L’itinerario si sviluppa inizialmente lungo la strada forestale che da Bolentina porta alle omonime malghe: Malga di Bolentina Bassa e Alta. Il tratto iniziale presenta una pendenza costante e di facile percorrenza. Dopo aver raggiunto la Malga Alta di Bolentina, proseguiamo luogo un sentiero che parte a sinistra della Malga stessa e che metterà alla prova il nostro allenamento, alternando tratti tranquilli a tratti caratterizzati da elevata pendenza e maggiore difficoltà di ascesa… Ma niente paura, le nostre fatiche verranno presto ripagate! Giunti al bivacco Dino Marinelli a quota 2056 m infatti, lo scenario è sicuramente uno dei più affascinanti dell’intera Val di Sole. Proseguendo sulle pendici sovrastanti raggiungeremo una croce a quota 2287 metri, eccoci arrivati al Cimon de Bolentina. Percorreremo a ritroso il sentiero fatto all’andata per tornare a Bolentina al nostro punto di partenza, portandoci a casa questa spettacolare cima panoramica.

Curiosità:

Una delle particolarità di questo posto è indubbiamente il panorama che si gode dalla cima. Di fronte possiamo ammirare il Monte Peller e il Sasso Rosso, seguiti dal maestoso Massiccio delle Dolomiti di Brenta; proseguendo con lo sguardo verso destra si intravedono le prime vette del massiccio dell’Adamello con in lontananza Cima Presanella e infine volgendo lo sguardo verso sinistra si scorge il Lago di Santa Giustina e l’alta Valle di Non.

Domande, dubbi, perplessità? Scrivici!




Tipo di escursione:

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Pranzo al sacco. Lunghezza di 13 km e 1100 metri di dislivello. Rientro verso le 16:30 / 17.00

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Tipo di escursione:

Escursione che richiede un minimo di preparazione fisica… e di fiato. Ci spingeremo un po’ più in alto, su sentieri e terreni che in certi punti potranno essere leggermente accidentati. Pranzo al sacco. Lunghezza di 13 km e 1100 metri di dislivello. Rientro verso le 16:30 / 17.00




Cosa mettere nello zaino:

  • K-Way, in montagna potremmo essere colti da improvvisi piovaschi, anche durante le giornate più limpide;
  • Maglia: salendo in quota la temperatura si abbassa di circa 1°C ogni 100 metri, inoltre non dobbiamo sottovalutare le brezze frizzanti che scendono dalle cime, ecco perché una maglia in più non guasta mai.
  • Maglia di ricambio, porta con te una canotta per cambiarti una volta giunto alla meta, lo zaino ti farà sudare durante la salita;
  • Acqua, è bene mantenersi idratati durante l’attività fisica;
  • Cibo, pranzo al sacco nel caso non ci siano rifugi lungo il tragitto o tu scelga di non approfittarne, ma anche una barretta di cioccolato o qualche snack energetico possono essere di grande aiuto mentre si cammina.
  • Protezione solare

Abbigliamento e scarpe:

Per questa tipologia di escursione è indicato sicuramente un abbigliamento sportivo, comodo e confortevole, che non intralci i movimenti e che tenga caldo.

Salendo in quota molte volte la temperatura si abbassa oppure potrebbe esserci del vento. Per questo ti consigliamo di portare sempre con te un capo d’abbigliamento più pesante e un k-way, in caso di improvvisi acquazzoni.
Un’altra cosa che non può mancare è una t-shirt di ricambio: camminando tante volte si suda, indossare una maglietta pulita e asciutta renderà più confortevole il nostro cammino.
 
È preferibile indossare infine, una scarpa da trekking.

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