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Abbigliamento trekking: cosa devi indossare?

Siamo tutti d’accordo che il trekking si svolge principalmente su sentieri o zone montane lontane dal traffico? Benissimo! Questo implica che la prima cosa di cui avremo bisogno sarà l’abbigliamento trekking adeguato e da dove vogliamo partire? Ovviamente dal pezzo più importante: le scarpe da trekking, delle scarpe serie, dette anche scarponcini da trekking.

Quali scarpe da trekking servono in montagna?

Per affrontare uno dei nostri trekking più semplici, visto che ci muoviamo principalmente su strade sterrate o sentieri poco impegnativi, ti è permesso di affrontarli anche con delle normalissime scarpe da ginnastica, possibilmente non con la suola liscia, così da evitare di scivolare su eventuali rocce umide o ghiaino nei tratti più pendenti. Al contrario, per le escursioni più lunghe, sono consigliabili, per non dire obbligatori, gli scarponcini da trekking: oltre alla lunghezza dell’itinerario, cambia infatti anche la difficoltà di percorrenza.

Perché lo scarponcino da trekking è il migliore?

La soluzione migliore anche per le camminate in montagna più tranquille è sempre lo scarponcino da trekking, e ora ti spiego anche perché:

  • Suola più rigida rispetto alle scarpe da ginnastica e disegnata appositamente per fare presa sui terreni impervi che troviamo nei boschi e in montagna;
  • Struttura della scarpa, che fascia anche la caviglia e evita inutili e fastidiose distorsioni date dalla distrazione e la stanchezza;
  • Tessuto più o meno impermeabile a seconda dell’acquisto, ma pur sempre migliore dei tessuti delle normali scarpe da tennis. Capita infatti che in montagna al mattino si trovi l’erba con la rugiada o bagnata per il temporale del giorno precedente e ve l’assicuro, una delle cose più fastidiose in montagna è proprio camminare con i piedi bagnati…. (babbabiaaaaaaa!!!!)
  • Il calore, un’altra cosa da non sottovalutare! Soprattutto nei mesi di giugno e settembre infatti, o spingendosi ad altitudini elevate, le temperature sono piuttosto basse e si rischia di incappare nel tanto temuto “freddo ai piedi”. Lo scarponcino a differenza della scarpe da ginnastica è più imbottito.

Vi sono in commercio scarponi di diverso tipo, fascia di prezzo e tessuto. Se li utilizzate una settimana all’anno potete spendere poche decine di euro per avere comunque una calzatura adatta a tutti i terreni e che vi permetta di godere al meglio la vostra vacanza in montagna.

In ogni caso, le scarpe devono essere comode, della misura corretta, così da permettere di camminare senza soffrire, senza che si creino vesciche…il peggior nemico dei piedi dell’escursionista.

I consigli della nonna.. cioè dell’esperto:

  1. Il consiglio che diamo è dunque di provare gli scarponcini appena comprati prima di seguirci in escursione. Metteteli a casa o per delle passeggiate semplici, così da testarne la comodità ed adattarli al vostro piede. Una vescica sul tallone o sul lato esterno del mignolo potrebbe farvi fermare ai box per una o più giornate, con le vesciche non si scherza!
  2. Il numero della scarpa deve essere giusto. Una scarpa troppo piccola potrebbe darci seri problemi in discesa quando ad ogni passo il piede va a battere in punta, mentre una scarpa troppo grande porterebbe senz’altro alla formazione di bolle sotto il piede per via dello strofinamento sul plantare della scarpa.

Ai bambini che scarpe mettiamo per camminare in montagna?

Per quanto riguarda i bambini vi sono due differenti linee di pensiero. C’è chi propone l’utilizzo degli scarponcini, e chi invece suggerisce di utilizzare le scarpe da ginnastica. Come specificato poco fa, lo scarponcino tiene il piede caldo e asciutto maggiormente rispetto alle scarpe da tennis, il suggerire una o l’altra calzatura è legato al fatto di avere la caviglia più o meno fasciata. Chi propone le scarpe da ginnastica lo fa per il fatto che i bambini, fino ai 10-12 anni, sono maggiormente agili ed elastici. Prendere delle piccole storte, o sollecitare il lavoro della caviglia per adattarsi alle asperità del terreno, aiuta a rinforzare l’articolazione della caviglia.

Quale calzino da trekking?

Un capo piuttosto sottovalutato è il calzino, quando invece l’abbinamento scarpa-calzino, non è per niente banale e va tenuto in considerazione!

Mi ricordo mia nonna che mi preparava i calzini in lana e mi diceva che dovevo metterli tutte le volte che usavo gli scarponi mentre oggi in condizioni normali utilizzo solo calzini in cotone sottili.

La verità è che non c’è il calzino giusto o il calzino sbagliato, ognuno ha le sue preferenze e concezione di comodità.

Ma una sola cosa è certa ed obbligatoria, il calzino deve:

  • Restare fermo: non deve scorrere nel piede! Se per caso si dovesse formare un ricciolo potrebbe darci fastidio costringendoci a passare tutta la giornata a fermarci per sistemarlo, portando all’inevitabile formazione di una vescica.
  • Essere lungo: il calzino deve coprire almeno metà gamba, sui sentieri capita infatti che si possano trovare ortiche o rovi ed avere una seconda barriera al di sotto dei pantaloni, spesso sottili, non è per niente una brutta cosa.

Il calzino ci può permettere di riempire al meglio le nostre scarpe. Una scarpa leggermente stretta può diventare giusta con un calzino sottile mentre si può usare un calzino più grosso con una scarpa leggermente grande. Oppure se abbiamo una scarpa con una tomaia sottile e le temperature sono basse possiamo guadagnare un pò di comfort indossando un calzino più imbottito.

Le combinazioni sono tante, bisogna solo trovare quella che più va bene per ognuno di noi. In caso di escursioni in giornate di pioggia o nel giorno successivo ad un temporale è comunque consigliabile tenere nello zaino un paio di calzini di ricambio.

Potevamo non parlare dello zaino da trekking?

Un’altra cosa indispensabile è lo zaino da trekking, ora vedremo cosa mettere nello zaino e poi parleremo in breve dei vari tipi di zaino.

Per qualsiasi escursione, partendo dalle più facili e arrivando fino alle più impegnative nel nostro zaino deve sempre esserci:

  • Acqua: facendo attività fisica è importante tenersi idratati e non sempre in montagna riusciamo a trovare ruscelli o fontanelle dalle limpide e fresche acque presso le quali reidratarsi;
  • Maglia: anche nelle giornate più calde in montagna può alzarsi quella leggera brezza frizzantina che soprattutto se sudati può essere fastidiosa;
  • K-way: si sa, in montagna il tempo cambia rapidamente e soprattutto durante le calde giornate estive, capita che al pomeriggio l’umidità fatta evaporare dal calore, si trasformi in temporale.
  • Snack: una barretta di cioccolato, dei crackers o un frutto, possono aiutare in caso di calo di zuccheri, soprattutto se si pensa di pranzare presso una malga o rifugio e quindi nello zaino non c’è altro cibo.

Altre cose comode da avere nello zaino sono:

  • calzini di ricambio
  • maglietta di ricambio
  • pranzo (se non troviamo rifugi lungo il percorso)
  • un kit di pronto soccorso
  • un paio di guanti ed una fascia.

Per i trekking proposti da noi di Experience Val di Sole sono sufficienti anche dei normalissimi zaini, mentre in caso di trekking lunghi o dove nello zaino si devono inserire diversi kg, lo zaino può fare la differenza.

Gli zaini da escursionismo hanno infatti delle strutture particolari, per distribuire al meglio i carichi sulla schiena, con delle tasche dove mettere le cose più utilizzate senza dover ribaltare tutto il contenuto ad ogni sosta, caratterizzati da tessuti impermeabili e talvolta anche con dei sistemi di copertura, che in caso di pioggia permettono di tenere il contenuto all’asciutto. Infine tessuti resistenti a rocce taglienti sulle quali si può sfregare in certi percorsi.

Direi che tutto ciò che c’è da sapere riguardo all’abbigliamento trekking è contenuto in questo articolo, tutto il resto è decisamente superfluo!

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